Il trend

Sempre meno italiani si informano di politica
Il 17 settembre l’ISTAT ha pubblicato le nuove statistiche sulla partecipazione politica degli italiani, un’indagine che fotografa comportamenti e abitudini dei cittadini in questo ambito. Il primo dato messo in evidenza riguarda la cosiddetta “partecipazione invisibile”, cioè l’abitudine a informarsi e a discutere di politica. Questa forma di partecipazione è in calo non solo rispetto al 2003, ma anche rispetto agli ultimi anni. Secondo i numeri raccolti, il 29,4 per cento degli italiani con almeno 14 anni non si informa mai di politica, mentre solo il 48,2 per cento lo fa almeno una volta alla settimana. Ancora più bassa è la frequenza con cui si parla di politica: nel 2024 più di un italiano su tre, il 36,9 per cento, non ne ha mai discusso.

L’informazione, e in particolare quella politica, è fondamentale per la democrazia. Un cittadino informato può chiedere alla politica di occuparsi delle questioni che considera rilevanti e può scegliere consapevolmente di sostenere chi porta avanti un programma in linea con le sue idee. Ma l’informazione non è solo un valore democratico: è anche un elemento importante per l’economia. 

La riduzione è stata più marcata tra gli uomini, passati da circa il 70 al 54,1 per cento, rispetto alle donne, scese da poco meno del 50 a poco più del 40 per cento. Il divario di genere resta quindi alto: più di una donna su tre non si informa mai. Questa distanza si riduce però tra i più giovani.

 


I dati mostrano un calo generale dell’interesse per la politica. Nel 2003, quasi il 60 per cento degli italiani con più di 14 anni si informava almeno una volta a settimana; oggi la quota è scesa al 48,2 per cento.   (Lo scritto è ricavato dal sito Pagella politica – Conti in tasca) al quale sono abbonato. Questo numero di Conti in tasca è realizzato in collaborazione con ISTAT

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