Ibrahim Faltas – Città del Vaticano
La gioia per l’accordo di pace è stata offuscata dalla morte di Saed, un bambino di Gaza fra i primi ad arrivare in Italia per essere curato a Roma, al Policlinico Umberto I. Saed era stato colpito da una forma di tumore molto grave e a Gaza non avrebbe avuto nessuna speranza di guarigione, non avrebbe avuto nessun sollievo alle sue sofferenze.
Il legame con Saed
Sono stato più volte a trovare Saed in ospedale, giocava con me, mi teneva la mano, la stringeva e sentivo la sua forza e la sua voglia di guarire, di vivere. Ho visto i medici e il personale sanitario del Policlinico Umberto I prodigarsi in ogni modo per aiutare Saed a guarire, ho sentito la loro umanità che dava cure e affetto al piccolo paziente e alla sua mamma, lontani dall’amore della famiglia rimasta a Gaza. Il padre e i fratelli di Saed sono rimasti nell’inferno di Gaza ad affrontare grandi difficoltà ma con la speranza forte di poter riunire la famiglia in un futuro prossimo e migliore per tutti.
( da notizie del Vaticano)